martedì 24 luglio 2012

23 Luglio

Il paesaggio che incontriamo lasciando Belur si trasforma da piane brulle costellate da palme e colline colonizzate dalle pale eoliche ad una vista che lascia incantati.
La pianura è completamente suddivisa in appezzamenti quadrati e precisi di risaie che potrebbero non finire mai. All'orizzonte, però, le interrompono fra le più antiche montagne della Terra, una pioggia di massi enormi che qualcuno sembra aver lasciato cadere qui e lì.
In questo paesaggio desolato talvolta fanno la loro comparsa greggi di capre d'ogni colore, capanne di foglie di palma, sotto i quali lavora un'anziana signora, cani selvatici che giocano fuori da una tenda, mentre una bambina insegue le vacche.
Così procede il nostro viaggio in questo Paese incantevole, mentre lentamente saliamo verso Nord.


Alessia

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